Questa iniziativa è contro il "sistema" della camorra

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La musica sovrana chiude Ischia Jazz Festival
Cala il sipario sull’Ischia Jazz Festival, kermesse ischitana sotto la direzione artistica di Umbria Jazz. Un’edizione, che difficilmente sarà dimenticata, con la passione di sempre, Renzo Arbore e Carlo Pagnotta hanno trasmesso nel numeroso pubblico presente la certezza che l’organizzazione ischitana ha ormai raggiunto livelli consoni ad un definitivo salto di qualità nel panorama del jazz che conta. Cresce il cartellone, lo dicono l'attenzione della stampa e l'attenzione del pubblico.
Con l’apertura del principe di New Orleans Davell Crawford e il grande entusiasmo per la sua band. Il calore tipicamente statunitense , ha saputo coinvolgere ben oltre la mezzanotte il pubblico di Ischia Jazz Festival. Sul palco dell’Arena Mirtina Andrea Mingardi e la Rossoblues Brothers Band commuovono con la canzone “Who wants to live forever” dei Queen dedicata al “Big” Luciano Pavarotti.
Grande emozione per l’esibizione del pianista-compositore Giovanni Allevi. Un vero fenomeno musicale, capace di suscitare commozione ad ogni brano, con il suo prologo, fatto di ricordi, sentimenti vissuti da chi in ogni nota trova un senso. Allevi è veramente il “Mozart del 2000”, capace di appassionare tutte le generazioni.
La serata finale ha visto le esibizioni applauditissime del quartetto di Sergio Cammariere con Fabrizio Bosso. Per il cantautore calabrese, ogni concerto è un momento unico, irripetibile ed ha lasciato molto spazio all’improvvisazione.
Vera scoperta di questa edizione gli appuntamenti molto seguiti “around midnight jazz” con gli apprezzatissimi artisti di casa nostra Fabio Morgera, Renato Sellani, Rosario Giuliani, Flavio Boltro e l’americano Joe Locke.
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Gocce di emozione sull’Ischia Jazz Festival
Grande emozione all’Arena Mirtina per l’esibizione del pianista-compositore Giovanni Allevi. Un vero fenomeno musicale, capace di suscitare commozione ad ogni brano, con il suo prologo, fatto di ricordi, sentimenti vissuti da chi in ogni nota trova un senso. Allevi è veramente il “Mozart del 2000”, capace di appassionare tutte le generazioni. Filosofo e poeta, per lui quello che conta è la musica, “la melodia che lo va a trovare”. “Proprio a Napoli ho scoperto che questo è il mestiere che dovevo fare, 17 anni fa feci il mio primo concerto, c’erano solo 5 persone ma fecero un tifo da stadio”, dichiara il pianista. Il suo rapporto con il pianoforte è unico, “io gli parlo, gli dico di fare il bravo prima di cominciare ogni concerto”.
“L’ esibizione di Allevi sul palco dell’Ischia Jazz difficilmente sarà dimenticata”, dichiara l’assessore al Turismo del Comune di Ischia, Luciano Bazzoli, “abbiamo provato emozioni intense, abbiamo visto l’arte al pianoforte. La storia non si può cancellare, questo comune, ha sempre creduto che il jazz possa essere un buon biglietto da visita per il turismo di qualità. Abbiamo cominciato nel ’99 ad aprire questa strada, le ultime 5 edizioni con la direzione artistica di Umbria jazz hanno dato il valore aggiunto. Dopo tante polemiche, ha vinto la musica, l’arma vincente della nuova gestione è stata quella dei prezzi popolari, con un accertato aumento del flusso dei turisti paganti. La seconda novità è stata quella di portare il jazz in piazza, con gli appuntamenti delle 24, la piazzetta era sempre colma. Tutta la comunità ha vissuto la musica, dal turista al passante”.
Il futuro di Ischia Jazz in ogni caso non può prescindere da quell’apporto fondamentale degli sponsor più o meno storici dell’evento, dunque un sentito ringraziamento va a: L’Albergo della Regina Isabella, Cis, Ischiarisorsamare,Banca popolare di Ancona, Faba Hotels, Gruppo LeoHotels, DimHotels, Hotel Le Quercie, Jolly Hotel, Pagoda Residence, Hotel Manzi, Hotel Villa Durrueli, I Giardini di Giulia, Punta del Sole, Albergo Italia, Hotel Tramonto d’Oro, Hotel Castiglione, Hotel Nausica, Hotel Ambasciatori, Federalberghi Italia, Ecstasy, Teatro Augusteo, Irace Group, Medmar, Alilauro, ‘a Putechella.
Soddisfatti gli organizzatori del Consorzio Ischia Isola: “alla nostra prima esperienza penso che non possiamo lamentarci, questa edizione è stata un grande successo” dichiara Marco Bottiglieri, “ un ringraziamento speciale va all’Ing. Giancarlo Carriero, un imprenditore capace di supportare tutti gli eventi che danno lustro all’isola e a Gaetano Altieri, vero jazz man. Quest’anno abbiamo cercato di far partecipe tutti i tipi di pubblico, con gli appuntamenti in piazza, sempre piena e non solo di giovani, ci prefiggiamo per l’anno prossimo di farlo ancora più coinvolgente e itinerante con serate in posti più suggestivi come il Castello Aragonese”.
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Sergio Cammariere
Domani 9 settembre gran finale per Ischia Jazz Festival con Sergio Cammariere.
Dopo una serie di concerti in Germania dove ha riscosso grande successo di critica e di pubblico, Cammariere sul palco dell’arena Mirtina sarà accompagnato dai suoi grandi musicisti Luca Bulgarelli al contrabbasso, Amedeo Ariano alla batteria, Bruno Marcozzi alle percussioni. Ospite la tromba di Fabrizio Bosso astro del jazz italiano. L’artista di Crotone “utilizza” ogni esperienza a sua disposizione compiendo un viaggio attorno alla musica, partendo dal jazz, passando per la musica italiana e francese, abbracciando ritmi e colori brasiliani e latini in generale, con un gusto raffinato, partecipe e funzionale degli arrangiamenti orchestrali. Fedele alla convinzione che ogni esibizione sia un momento unico e irripetibile, lascerà come sempre grande spazio all’improvvisazione per regalare al pubblico colori, sonorità ed emozioni sempre diverse.
Il suo ultimo album “Il Pane, Il vino e la visione” è il completamento del viaggio intrapreso da Sergio Cammariere cominciato dalla pace di un mare lontano, profondo come la memoria di una vita che è stata prima, proseguito lungo un sentiero che ha attraversato foreste di dolore e ampie radure di pace e giunto al pane, al vino, alle cose semplici ed essenziali lasciando la visione di un viaggio - e il desiderio di ripartire – come un’ingenuità perduta e finalmente riconquistata nella sua essenza pura, nel colore che ne definisce il candore.
Si conclude domani anche “round Midnight Jazz” con le esibizioni di Rosario Giuliani Quartet con Fabio Boltro e Joe Locke, all’Ecstasy Club ore 24, un appuntamento che ha riservato sempre piacevoli sorprese e improvvisazioni. Ultimo appuntamento anche per Renato Sellani all’Hotel Regina Isabella alle 22.00.
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Mingardi & Rossoblues Brothers Band infiammano Ischia Jazz con un tributo a “Ray Charles”
Andrea Mingardi e i Rossoblues Brothers Band incantano la platea di Ischia Jazz dal primo all’ultimo brano cantato. Per ogni singola canzone, un pensiero, una riflessione personale del cantante, ma anche tanta passione per il maestro che lo ha tanto influenzato Ray Charles.
Il momento più emozionante a fine concerto, il cantante bolognese ha invitato tutti i presenti sotto il palco ed ha ricordato Luciano Pavarotti e i grandi come Miles Davis, Charlie Parker, intonando con tutto il pubblico “Who wants to live forever” dei Queen.
La serata è poi proseguita all’Ecstasy Club, luogo deputato ad essere la vera scoperta dell’Ischia Jazz 2007. Ogni sera una sorpresa, un ‘improvvisazione con il concerto di Rosario Giuliani Quarter con Flavio Boltro e Joe Locke. Il concerto di Giuliani ha riscosso un successo tale da riempire la piazzetta.
Il motivo per cui Giuliani è una delle rivelazioni del jazz italiano degli ultimi anni è semplice e riporta all’essenza stessa di questa musica. Una carriera veloce e costantemente proiettata verso l’alto. Giuliani è di Terracina e si è diplomato in sassofono al Conservatorio di Frosinone nel 1987. Due anni dopo ha partecipato ai corsi della Berklee a Perugia vincendo una borsa di studio del prestigioso College di Boston. Nel ‘90 ha fatto parte dell’orchestra Rai dei giovani talenti del jazz europeo. Ha partecipato a parecchie colonne sonore di film, a firma di Morricone, Bacalov, Trovaioli, Ortolani, e gia numerose sono le collaborazioni con musicisti jazz di fama. Fra gli altri: Randy Brecker, Kenny Wheeler, Enrico Rava, Cedar Wafton, Giovanni Tommaso. Nel ‘95 ha suonato con Jerry Gonzalez e Dave Valentin in vari locali a New York, e l’anno dopo ha vinto il premio dedicato a Massimo Urbani come miglior sax alto. Da allora in avanti e stato una presenza abituale nei maggiori festival specializzati. È stato anche a Umbria Jazz molte volte, anche come uno dei protagonisti del concerto organizzato alla Town Hall di New York. Nel ‘97 ha vinto l’Europ Jazz Contest di Bruxelles come miglior solista e miglior gruppo e nel 2000 Musica Jazz lo ha eletto miglior nuovo talento. Da allora incide per la francese Dreyfus per la quale ha pubblicato quattro cd, uno anche con Richard Galliano, e l’ultimo, “Anything Else”, con Flavio Boltro e Dado Moroni.
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Ischia Jazz Festival presenta il suono dell’anima Giovanni Allevi
“Vedo la città da questo strano vetro. Non sono mai stato dentro un'ambulanza. Un volontario della Croce Rossa mi tiene la mano sulla spalla e dice che devo stare calmo perchè il Policlinico è vicino.
Forse per l'eccessiva gioia, la grande emozione o la tensione accumulata, proprio oggi, di rientro dal tour in Cina, sono andato in tilt sul marciapiede sotto casa.
Si parla di un attacco di panico, o di una cardiopatia, e per la mia mente paurosa è possibile che non sopravviva ai prossimi 10 minuti.
Ripenso a quanto è bello il cielo, il traffico, la quotidianità o l'essere semplicemente vivi.
Quanti sorrisi non ho regalato, quante emozioni non ho ancora vissuto, quante volte ho offuscato i miei sogni dietro i fantasmi della paura...
Se dovessi uscire di qui, canterò con la Musica la gioia di vivere, ogni momento bello o brutto, qualunque sarà la mia condizione. “JOY(Giovanni Allevi)
Continua “round Midnight Jazz” con le esibizioni di Rosario Giuliani Quartet con Fabio Boltro e Joe Locke, tutte le sere all’Ecstasy Club alle 24. Domani 8 “aperitivo jazz” Il maestro Renato Sellani incanta con il suo stile classico e raffinato, ore 19.00 all’Hotel Continental Terme, e alle 22.00 al Hotel Regina Isabella fino a domenica.
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La pioggia non ferma Ischia Jazz Festival
Ecstasy Club come il Blue Note di New York
Nonostante la forte pioggia Ischia Jazz festival non si ferma, quando sembrava che l’unica soluzione possibile fosse quella di annullare la serata, l’organizzazione con grande efficienza e tempestività organizza il concerto di Davell Crawford all’Ecstasy Club. In questa cornice Crawford con la Band di 10 elementi riscalda in numerosi ospiti con brani di R&B, jazz, soul, gospel. Molte le sue improvvisazioni che hanno reso la serata unica nel suo genere.
È nato così uno spettacolo indimenticabile, sembrava di essere al “Blue note” di New York. Crawford e la sua band sono riusciti a coinvolgere la platea come meglio non si poteva sotto gli occhi compiaciuti di Carlo Pagnotta , Renzo Arbore e Gaetano Altieri che allegramente si lasciavano trasportare dalla musica del Principe di New Orleans. Il concerto di Crawford termina con lunghi applausi. Finita la pioggia, all’esterno si esibisce Rosario Giuliani Quarter & Joe Locke. Il jazz come passione, come adrenalina pura, come emozioni. Il motivo per cui Giuliani è una delle rivelazioni del jazz italiano degli ultimi anni è semplice e riporta all’essenza stessa di questa musica. Ma le sorprese non finiscono qui e Fabio Morgera, inaspettatamente raggiunge Giuliani sul palco, improvvisando uno show che difficilmente sarà dimenticato.
L’approvazione del pubblico è stata unanime. Numerosi gli applausi rivolti non solo agli artisti ma anche agli organizzatori del festival che hanno saputo riparare ad una serata di pioggia nel migliore dei modi.
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Ischia Jazz Festival ricorda Pavarotti
Dall’isola Arbore trasmette l’ultimo collegamento con il maestro
Ischia Jazz festival ricorda Luciano Pavarotti trasmettendo sul palco dell’Arena Mirtina l’ultimo collegamento del maestro fatto proprio a Ischia in luglio con Andrea Bocelli. La sua voce commossa invitava Bocelli a vedersi presto per un nuovo progetto. Renzo Arbore da Ischia lo ricorda cosi “Pavarotti rappresenta l’eccellenza italiana, me se sono accorto adesso in Cina, quando dicevo di essere italiano, mi chiedevano tutti come sta Pavarotti, quando un artista diventa sinonimo del nostro paese è giusto che sia ricordato come eccellenza, insieme a Enzo Ferrari e Federico Fellini. Il ricordo più bello a New York nel ’93, il maestro fece 500 mila persone al Central Park, io in contemporanea suonavo il mio primo concerto a Radio City Music Hall. Luciano salì sul nostro pullman salutando affettuosamente tutti i musicisti. Mi ospitò a cena da lui, fu molto premuroso e carino con me, lì conobbi per la prima volta Nicoletta, la loro storia non era ancora ufficiale”.
Domani 7 settembre si esibiràAndrea Mingardi& Rossoblues Brothers Band.
“Quando Ray Charles è morto, molti dissero che se n’era andato un artista chiave per capire Ia musica popolare dell’ ultimo mezzo secolo. Lo chiamarono “the genius” e una volta tanto, in un mondo come quello dello spettacolo fin troppo incline alle iperboli, il termine non fu abusato”, dichiara Mingardi. Ovviamente, I tributi al defunto genio non sono mancati. Ischia Jazz 07 ne presenta uno sincero e originale, meditato e costruito da un artista che ama il blues e ne è rimasto profondamente influenzato. Andrea Mingardi celebra Ray Charles a sessant’anni dal punto di partenza della carriera di Ray Charles, e gli dedica un tributo musicalmente importante e non certo minimale. La band che si esibirà all'arena Mirtina è una tipica formazione soul e R&B, con tanto di cori e fiati. II cuore del progetto e nella voce di Mingardi e nel suo amore per questa musica.
Tutte le sera all’Ecstasy Club fino a domenica si esibirà Rosario Giuliani Quartet con Fabio Boltro e Joe Locke. Il trio di Renato Sellani sarà protagonista tutte le sere fino al 9 alle ore 22.00 all’Albergo della Regina Isabella.
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Ischia Jazz grande apertura con Davell Crawford
Principe di New Orleans
Grande apertura per Ischia Jazz con Davell Crawford solo piano,vocalist dalle doti a dir poco incredibili, è capace di reinterpretare in modo nuovo e fresco da standard jazz a classici del blues, utilizzando un linguaggio bluesy sostenuto dal suono del pianoforte acustico sul quale si accompagna con sicurezza e maestria. Nuovo "principe di New Orleans" è uno dei live performer più eccitanti della città e una delle voci più importanti dell’american roots music. Con radici profonde radicate nel gospel, è nipote della leggenda del r&b dei 50 James “Sugar Boy” Crawford e a 11 anni era già una star. Domani 6 all’Arena mirtina Davell Crawford si esibirà con la sua Band, ben 10 elementi. Il 7 settembre con Tributo a Ray Charles Andrea Mingardi& Rossoblues Brothers Band.
L’appuntamento “round midnight jazz” all’ Ecstasy Club, dopo l’apertura di Fabio Morgera ,unico italiano insieme con Zucchero, agli ultimi Grammy Awards nella categoria «miglior gruppo di jazz contemporaneo» grazie ai Groove Collective e all’album «People people music music». Da domani fino al 9 si esibirà Rosario Giuliani Quartet con Fabio Boltro e Joe Locke. Il trio di Renato Sellani sarà protagonista domani fino al 9 alle ore 22.00 all’Albergo della Regina Isabella.
Non solo musica, per la prima volta Ischia Jazz, presenta libri musicali. Domani alla 12.00 al Regina Isabella la presentazione di “Africa e il blues”(Fogli Volanti Edizioni) dell’etnomusicologo austriaco Gerhard Kubik, un testo che ha rivoluzionato le teorie sui rapporti tra il blues e le tradizioni musicali africane.
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L’isola verde si colora di Jazz

L'assessore Martano annuncia Ischia Jazz Festival
puntando sul turismo di qualità
«L’Arena Mirtina di Pineta d’Ischia fa da splendida cornice al quinto festival del Circuito del Jazz della Provincia di Napoli, che prende il via nell’isola verde, mercoledì 5 settembre, con i concerti del musicista di New Orleans Davell Crawford e dell’Orchestra Napoletana Jazz, l’ensemble dei migliori musicisti partenopei, nata proprio con il Circuito.
Il Festival di Ischia rappresenta al meglio le motivazioni e gli obiettivi che, anche quest’anno, ci hanno spinto ad investire energie e competenze nella realizzazione del Circuito Jazz: un appuntamento di notevole valore artistico, dove grandi esponenti della scena jazzistica internazionale incontrano i migliori talenti del nostro territorio e, inoltre, un’importante occasione di attrazione turistica per località belle e ricche di fascino della nostra provincia.
Un elemento, quest’ultimo, che acquista un forte valore per l’isola d’Ischia, dove, negli ultimi anni, l’esigenza di realizzare eventi capaci di prolungare la stagione turistica, anche nei mesi non strettamente estivi, è stata evidenziata da albergatori e operatori economici, come la prima necessità per un ulteriore sviluppo turistico sull’isola. A tal proposito acquista grande importanza il fatto che il festival sia programmato nel mese di settembre e che si svolga nell’Arena Mirtina, situata all’interno di uno splendido parco, recentemente rinnovato, con la creazione di un parco aromaterapico ed il ripristino dell’antica fonte termale Mirtina, dove è possibile bere un’acqua particolarmente indicata per le cure idroponiche.
I primi quattro festival del Circuito hanno raggiunto il ragguardevole risultato di oltre sessantamila spettatori, numeri vicini a quelli realizzati nell’intera edizione del Circuito dell’anno scorso.
Sono convinta che il Festival di Ischia, con concerti di grande richiamo, come quelli di Allievi, Mingardi e Cammariere, potrà aiutarci a raggiungere risultati ancora più sorprendenti».
Assessora al Turismo Provincia di Napoli

Renzo Arbore:
“Per amore del jazz e dei pomodorini di Ischia”
Una tournee per l’Italia da oltre trentamila spettatori per sera, 70 anni e l’entusiasmo di un ragazzino, l’innata simpatia che lo rende da anni il “Re Mida” dello spettacolo italiano. Renzo Arbore, a Ischia per il quinto anno di fila quale testimonial di Ischia Jazz Festival, la kermesse organizzata in collaborazione con Umbria Jazz (di cui è presidente) in programma dal 5 al 9 settembre alla nuova Arena Mirtina, è ormai solito cogliere al volo il piacere di frequentare l’Isola verde “E’ in questo periodo che matura il grappolo del pomodorino detto “piennolo”- dichiara divertito Arbore- “ mare, cibo, il jazz e un’ isola con luoghi magici sempre da scoprire, sono questi i motivi per cui non rinuncio mai a questo appuntamento”.
Ischia Jazz festival, nel successo del binomio musica natura, quest’anno riporta in cartellone il meglio del jazz italiano, unito a piacevoli “contaminazioni” soul, funk e rhythm&blues direttamente da New Orleans. L’evento si presenta come utile catalizzatore del turismo di qualità sull’isola, ne è la prova le numerose richieste, giunte anche oltre frontiera, per l’acquisto dei biglietti.
“Con l’inaugurazione dell’Arena Mirtina e il parco aroma terapico, abbiamo la possibilità di accogliere più pubblico – dichiara l’assessore al turismo del comune di Ischia, Luciano Bazzoli – , il festival di nicchia delle prime edizioni è cresciuto, inoltre quest’anno con il cambiamento dell’amministrazione i prezzi saranno più popolari”.
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Per i giornalisti che vorranno seguire l'evento è prevista l'ospitalità.

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Martedì 4 settembre, ore 12:00, Hotel Excelsior Napoli
CONFERENZA STAMPA
Ischia Jazz Festival V Edizione
Martedì 4 settembre, alle ore 12, presso il roof garden del Grand Hotel Excelsior di Napoli, conferenza stampa di presentazione Ischia Jazz Festival (www.ischiajazz.eu).
Il Festival in programma dal 5 al 9 settembre a Ischia sotto la direzione artistica di Umbria Jazz è giunto alla quinta edizione.
Nel successo del binomio musica e natura riporta in cartellone il meglio del jazz italiano, unito a piacevoli “contaminazioni” soul, funk e rhythm&blues direttamente da New Orleans.
Intervengono:
Giosi Ferrandino sindaco Comune di Ischia
Luciano Bazzoli assessore al turismo Comune di Ischia
Giovanna Martano assessore al Turismo della Provincia di Napoli
Marco Di Lello assessore al Turismo Regione Campania
Gerardo de Rosa presidente consorzio Ischia Isola
Carlo Pagnotta direttore artistico Umbria Jazz
Renzo Arbore presidente Umbria Jazz
Ospite d’onore: Renato Sellani musicista
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